Ad Astoria arriva il patronato Sias
di Riccardo Chioni
06-09-2009
Il Movimento Cristiano Lavoratori ha inaugurato venerdì la nuova sede newyorkese situata nel rione Astoria in Queens. La prima di una serie che aprirà tra qualche mese su tutto il territorio statunitense.
Il presidente del Movimento Cristiano Lavoratori, Carlo Costalli spiega ad America Oggi che "l'apertura della sede si inquadra in un più ampio progetto di rafforzamento della presenza del Movimento e dei suoi servizi nel Nord America".
L'ufficio è situato al 45-01 B Ditmars Blvd a cui è annesso il Patronato Sias, avviato in un'area del Queens, dove la presenza di italoamericani è forte, per offrire assistenza nel disbrigo di pratiche, oltre ad occuparsi dei rapporti con le organizzazioni comunitarie presenti in America.
"La sede dell'Mcl newyorkese - prosegue Costalli - vuole essere anche un osservatorio sulla riforma sanitaria del presidente Barak Obama".
Alla cerimonia del taglio del nastro inaugurale, oltre al presidente Costelli e al presidente del Movimento e del patronato Sias a New York, Antonio Messina, sono intervenuti: il console aggiunto Maurizio Antonini, Nicola Napoletano, presidente del patronato Sias, Alfonso Luzzi, direttore generale Sias, Augusto Sorriso del Cgie, rappresentanti di sedi Sias canadesi, padre Carmelo Gagliardi responsabile della Santa Sede per gli italiani nel mondo e rappresentanze dei Comites.
Lo slogan di Sias (Servizio italiano assistenza sociale) è "Un patronato per tutti": un servizio fornito dal Movimento Cristiano Lavoratori che conta un numero notevole di sedi sia in Italia che all'estero, due soltanto in Canada, ma nessuna sul pianeta a stelle e strisce. "La nostra - sottolinea Costello - è un'organizzazione molto forte anche politicamente in Italia, con una rappresentanza in tutti i grandi paesi di immigrazione.
L'assenza era solo negli Stati Uniti, ma siccome è finito il tempo di mettere solo bandierine, apriamo solo dove c'è una rappresentanza qualificata, una condizione sociale intorno che ci permetta di vivere tranquilli. Anche se - precisa - l'assenza degli Stati Uniti la sentivamo". Il presidente del Mcl assicura che l'arrivo ad Astoria è l'inizio dell'operazione Usa che porterà all'apertura di nuove sedi dalla East alla West Coast. "Ci sono le condizioni per aprire altre sedi negli Stati Uniti. La nostra rappresentanza americana va un po' oltre la semplice pratica di pensione.
A monte del patronato - fa osservare Costello - c'è l'organizzazione promotrice che ha interesse a seguire anche quelli che sono i temi sociali, sociopolitici dei paesi dove siamo presenti. È un modo un po' nuovo di costruire e quello di New York è il primo mattone".
Antonio Messina, che ha assunto la presidenza newyorkese del Mcl e del Sias, considera l'inaugurazione della sede nel Queens un avvenimento storico."Inizia una nuova era nell'assistenza del patronato agli italiani che vivono qui e sono profondamente onorato dell'affidamento della nuova sede e anticipa l'interesse del Mcl all'apertura di altri uffici sul territorio statunitense" riferisce Messina.
La zona di Astoria e dintorni è nota per la forte, antica presenza della collettività italoamericana.
"C'è una notevole presenza di italoamericani di prima e seconda generazione" precisa Messina, il quale alla domanda sulla necessità di un altro patronato, risponde "più ce ne sono, meglio viene servita la comunità e il nostro è un nuovo punto di riferimento".
Durante il messaggio augurale il console Antonini ha annunciato una riunione di tutti i patronati il 2 ottobre presso la sede diplomatica di Park Avenue "per rafforzare legami e collaborazione". "È già esistente tra Consolato Generale e patronati, ma vogliamo ascoltare quali sono le loro difficoltà e i problemi per cercare di capire se insieme si può lavorare per quello che è poi il fine comune: alleviare disagi e cercare di fornire servizi sempre più adeguati ai nostri connazionali".
Per il console l'aggiunta di un alro patronato è un bene comune. "Sono molto importanti nella circoscrizione consolare perché rappresentano un'antenna della collettività, utile anche per noi. Il lavoro dei patronati - sottolinea Antonini - va monitorato e seguito da parte del Consolato perché ci sono stati problemi in passato e non vogliamo che abbiano a ripetersi.
Abbiamo fiducia in Antonio Messina che conosciamo da tempo e siamo fiduciosi che il suo lavoro sarà in linea con quelli che sono gli standard richiesti dalla normativa".
Padre Gagliardi durante la benedizione dei locali ha espresso l'augurio di successo per "la nuova sede di un Movimento antico", che sorgerà nel Queens.