01-11-2008
Gentile direttore,
mi fa piacere che il Direttore Badaloni
abbia deciso di rispondere alle nostre
critiche circa la conduzione di RAI
International. Prima di rispondere a lui,
voglio però replicare brevemente
all'intervento del Signor Raffaele La Gamba,
pregandoLa di voler dare alla presente lo
stesso rilievo.
Il Signor La Gamba ha scritto parole
offensive e false contro il Comites di New
York e Connecticut, che ha definito "teatro
di comicità, di ignoranza e di malafede".
Tanto veleno contro di noi viene da lontano
ed è bene che i lettori del Suo giornale
sappiano chi è questa persona.
Il Signor La Gamba fu membro del Comites di
New York alcuni anni fa. Vi entrò per
cooptazione e fu una rovina, in quanto La
Gamba fu il protagonista delle più accese
liti, ogni volta comportandosi come un
provocatore, agitando in aria la sedia e
trasformando il Comitato, a cui gli era
stato consentito di accedere, in una rissa
da bar, con il risultato che il Comites non
riusciva a lavorare. Questa fu la sua
esperienza al Comites.
Alle successive elezioni, pensò di creare
una sua lista, ma non riuscì nemmeno a
raccogliere le 250 firme necessarie per
presentarla.
Noncurante di ciò, e con encomiabile
ottimismo, si ripresentò come candidato al
CGIE, facendo campagna elettorale
strisciando come un serpente nelle sale
dell'Ambasciata a Washington, chiedendo voti
sottovoce sia a destra che a sinistra, ed
anche in tale occasione non lo votò quasi
nessuno.
Così, dato che negli Stati di New York e
Connecticut non si sentiva a casa, alle
elezioni politiche del 2006 decise di fare
campagna elettorale per il futuro senatore
Renato Turano, cioè per il presidente di un
altro Comites, quello di Chicago.
In buona sostanza, il punto è che il Signor
Raffaele La Gamba non gode della stima della
nostra Comunità, che non lo ama in quanto lo
considera un volgare opportunista e non lo
ha mai votato.
Il Signor La Gamba, prima di pronunciare
offese contro i membri del Comites, dovrebbe
ricordare che la nostra è un'attività di
volontariato, per la quale riceviamo un mero
rimborso spese parziale, ed ultimamente
nemmeno più quello.
Le accuse del Signor La Gamba, tutte prive
di riferimenti precisi, si risolvono in
offese generiche ed infondate e sono il
frutto del rancore e dell'invidia di un uomo
che non è apprezzato dalla nostra Comunità,
la quale ha capito che è una persona senza
scrupoli e quindi lo ricambia come merita.
Grazie, cordiali saluti.
Quintino Cianfaglione
Presidente Comites New York e CT
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Alla c.a. del Direttore Andrea Mantineo.
Oggetto: replica e diffida nei confronti del
Signor Tony Magno.
Il sottoscritto Quintino Cianfaglione, n.q.
di Presidente del Comites di New York e
Connecticut, con riferimento al contenuto
della lettera pubblicata dal quotidiano
America Oggi il 26 ottobre 2008, a firma del
Signor Tony Magno, espone e chiede quanto
segue.
Il Signor Tony Magno ha accusato i membri
del Comites di essere "incompetenti e
parassiti" che avrebbero "vissuto sulle
spalle degli emigranti". Ha asserito,
inoltre, che il consolato e lo I.A.C.E.
stanzierebbero soldi, con l'avallo dei
Comites, in favore di scuole scadenti i cui
direttori non avrebbero nemmeno titolo di
docenti. Ha sostenuto, altresì, che il
Comites [di NY e CT] ed altri gruppi
avrebbero "mangiato" su fondi italiani per
l'estero.
Con la presente, a cui vorrà dare il
medesimo rilievo fornito alla lettera del
Signor Magno, il sottoscritto Presidente
invita il Signor Tony Magno a voler fornire,
entro e non oltre giorni 30 da oggi,
riferimenti precisi circa le accuse sopra
citate, con indicazione di date, numeri,
nomi, cognomi, circostanze ed ogni elemento
di fatto. In difetto di risposta nel detto
termine, il Comites di New York e
Connecticut sporgerà querela alla Procura
della Repubblica competente nei confronti
del Signor Tony Magno per il reato di
diffamazione a mezzo stampa.
Distinti saluti.
Quintino Cianfaglione
Presidente Comites New York e CT