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Terremoto. Il sostegno delle associazioni italoamericane

di Luca Bolognini

07-04-2009

NEW YORK. Le linee sono rimaste bloccate per buona parte della giornata e funzionavano solo i cellulari. La mancanza di notizie e l'impossibilità di raggiungere i propri cari ha fatto crescere l'ansia all'interno della comunità abruzzese italoamericana e tra coloro che vivono negli Stati Uniti, ma che hanno parenti o amici che abitano nelle zone colpite dal sisma. Ad aumentare la paura, le immagini trasmesse fin dalla prima mattina dai maggiori network televisivi.
Niaf, Comites, l'Italian Academy Foundation, e tutte le associazioni di abruzzesi negli Stati Uniti si sono da subito mobilitate per dare il proprio sostegno alle popolazioni colpite.
In prima fila, gli orsognesi. "Non so quanto potremo fare, ma spero che potremo essere di aiuto", ha detto il loro presidente, Tony Di Rico. E da Orsogna, un piccolo comune in provincia di Chieti, proviene anche Maria Fosco, vicepresidente dell'Itali-an  American Museum di New York, che ha fatto scattare una raccolta fondi. "Gli assegni - ha spiegato - possono essere spediti o lasciati direttamente al museo, che si trova al 155 di Mulberry Street, intestati a "I.A.M. Earthquake Relief Fund 2009". Potete anche chiamarci al 212 965 9000 e dare un contributo con la carta di credito. Se avete dei dubbi, potete consultare il sito Internet     www.italian americanmuseum.org. Stiamo anche pensando di attivare una linea telefonica per aiutare chi volesse mettersi in contatto con i propri cari in Abruzzo".
A 72 miglia da Orsogna si trova Castelnuovo San Pio, uno dei centri più colpiti dal terremoto. Mario Daniele, viceconsole per il nord dello stato di New York, è nato in questo piccolo paese che oggi conta meno di 600 abitanti. "In questo momento sono in Florida, rientrerò a Rocheser domani (oggi, ndr). Sono in contatto con l'Italia via cellulare. Il paese è distrutto: la chiesa di San Silvestro, che avevamo contribuito a ristrutturare, è crollata. È rimasto in piedi solo il crocefisso. Il bilancio è di 6 morti (cinque secondo l'Ansa, ndr): una famiglia di Roma - madre, padre e figlio - in visita a un parente per la domenica delle Palme è rimasta sotto le macerie. Poco distante, in un fabbricato hanno perso la vita due extracomunitari. Da domani (oggi, ndr) partirà una raccolta fondi. Chiunque volesse delle informazioni può mandare una mail a rocitalianviceconsul @yahoo.com o telefonare al 585 271 4840". Chi volesse inviare un assegno, può intestarlo a "Raccolta fondi Castelnuovo" e spedirlo al 2740 di Monroe Avenue, Rochester New York (NY), codice postale: 14618.
Anche il presidente dei Comites New York e Connecti-cut, Quintino Cianfaglione, è abruzzese. "Ci riuniremo stasera (ieri, ndr) per cercare di coordinare i nostri sforzi e raccogliere fondi. Sono di Pratola Peligna, a 24 miglia da L'Aquila. Con il cellulare ho scoperto che il paese è svuotato: sono scappati tutti. I danni sono ingenti, fortunatamente non c'è nessun morto. Con la commissione giovani stiamo anche pensando di aprire un sito web per cercare di catalizzare meglio il nostro impegno".
Oltre all'aiuto immediato, c'è chi guarda oltre, come l'Italian Academy Foundation: "Potete telefonare allo 914 966 3185,  estensione 135, o vistare il nostro sito web per avere ulteriori dettagli: www.italianacademy foundation.com. Abbiamo anche una sede a Bisgena, in provincia de L'Aquila. I nostri uffici in Italia - spiega il presidente dell'associazione, Steve Acunto - resteranno aperti per accogliere le vittime del terremoto. Inoltre organizzeremo presto un evento a New York, entro la fine della primavera, per raccogliere fondi a favore di coloro che sono rimasti senza casa e per iniziare subito la ricostriozione". Gli effetti del terremoto sono lontani dall'essere stimati. "Dalle notizie che arrivano da L'Aquila, dal nostro staff, dai colleghi e dagli amici i danni sul lungo termine sono difficile da misurare. Il soccorso, tuttavia, deve cominciare rapidamente - prosegue Acunto - e la ricostruzione delle strutture fondamentali deve essere intrapresa fin da subito. Per questo motivo stiamo cercando tra coloro che hanno radici italiani e che vogliono donare qualcosa per salvare una delle più belle città d'Italia".
La National Italian American Foundation ha reso operativo un conto corrente dove versare i propri risparmi. Basta cliccare su www.niaf.org/relief e si potrà fare una donazione. "La Niaf fa le sue più sincere condoglianze alle vittime del terremoto e alle loro famiglie. Questo tragico disastro - ha commentato il presidente Joseph Del Raso - ha reclamato la vita di molti innocenti. Non ci sono parole per esprimere adeguatamente la nostra vicinanza a chi ha perso un proprio caro. I nostri cuori e le nostre preghiere sono rivolti a loro, a chi sta prestando soccorso e a chi sta freneticamente ancora cercando di salvare coloro che sono rimasti intrappolati tra le macerie".
 

 

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