di
Elisa Calpona
14-10-2008
La comunità italiana a
New York è stata deliziata
con canzoni dal sapore
nostrano. Il Festival della
Canzone Italiana di New
York, nato dall'idea di Gino
Borrelli di creare un
gemellaggio con il festival
italiano "Una Canzone per
Volare", ha rappresentato un
unicum nel panorama
culturale italiano in
America, rivestendosi di un
forte potere simbolico per i
presenti.
Nella giornata del 12
Ottobre 2008 infatti una
platea di oltre mille
persone ha intonato un inno
a quell'Italia a noi così
tanto cara che desideriamo
sentire sempre più vicina.
Chi ha permesso agli artisti
o apiranti tali di esibirsi
sul palcoscenico del Chris
The King High School di
Queens, è stata la
Federazione Italo Americana
di Brooklyn e Queens, sotto
la spinta propulsiva del suo
Direttore Esecutivo Tony Di
Piazza e del suo Presidente
Tony Mulè, con la preziosa
collaborazione del Comites
di New York e Connecticut,
rappresentato dal Presidente
Quintino Cianfaglione ed i
suoi 16 Consiglieri.
La manifestazione si è
aperta con l'impeccabile e
coinvolgente esibizione del
gruppo polifonico del Balzo,
proveniente da Bisaquino,
Palermo, che si è
sbizzarrito in una
originale interpretazione
della tradizione vocale,
polifonica, sacra, liturgica
e folklori-stica dal
Rinascimento ad oggi.
Il pubblico ha preso parte
allo spettacolo con
entusiasmo, accompagnando il
ritmo con battiti di mani e
si è commosso alle parole
commoventi di Rosalia
Pizzitola, presidentessa del
gruppo, quando ha esordito
dicendo che "la
globalizzazione acquista un
senso, solo allorquando
venga mantenuta la propria
identità culturale."
La serata è proseguita con
la premiazione del Console
Generale italiano a New
York, Francesco Maria Talò.
Ad accoglierlo un enorme
consenso; sembra che
nonostante la brevità del
suo mandato, sia riuscito ad
entrare nei cuori della
gente, a stabilire un
contatto diretto con tutti i
membri della comunità,
valorizzandone gli interessi
e promuovendo il culto
della lingua italiana.
Al Console è stato
consegnato in omaggio un
ritratto, opera dell'artista
Constance Maltese ed una "proclamazione"
da parte del Consigliere del
Municipio di New York,
Anthony Como e del Senatore
Serafino Maltese.
Ospite d'onore della serata,
la tanto popolare Francesca
Alderisi, conduttrice
storica del programma
radiofonico di Rai
International "Sportello
Italia". Francesca,
acclamata dall'affezionato e
ritrovato pubblico, ha
saputo decantare con calore
quegli immigrati
sopraggiunti in America con
le "valigie di cartone:
povere di oggetti, ma ricche
di valori."
A generare fremito tra gli
spalti, è stata la brillante
diretta del presentatore
Radio Sal Palmeri, che ha
condotto la serata senza mai
vacillare, nonostante le
lunghe 5 ore di
intratteni-mento.
Veri protagonisti del
festival sono stati i
cantanti, provenienti dalle
più disparate sedi italiane
e americane (Connecticut,
Florida, Michigan, Campa-nia,
Liguria, Sicilia, Veneto).
Ruolo decisivo è stato
quello rivestito dalla
giuria, composta dal maestro
Antonino Esposito, la
cantante Giada Valenti, i
musicisti fratelli Venuto e
l'appassionato di musica
Luciano Saladino. A loro è
spettato lo scettro per
classificare i primi tre
finalisti.
In un climax ascendente di
emozioni gli italiani
riuniti si sono fatti
trasportare dal vortice
delle interpretazioni, dalle
più discrete alle più
eccentriche, si sono
alternate delle validissime
esibizioni con tanto di
colpi di scena fuori copione.
L'elemento portante della
serata è stato un fortissimo
senso di attaccamento
all'Italia, filtrato
attraverso un linguaggio
comune ed eloquente, la
musica, con il suo
fortissimo potere
d'aggregazione. Le emozioni
trasmesse sono state le più
disparate, dall'euforia dei
festeggiamenti, alla
commozione, dalla grinta
alla solidarietà verso i
partecipanti. Uno solo il
parametro valutativo:
premiare l'attaccamento
all'Italia e i suoi talenti.
Il vincitore del premio,
infatti, Stefano Genovese
di 24 anni, ha conquistato
per la sua indiscussa
originalità ed esuberanza,
mista ad un impressionante
valore artistico.
Meritatissimi anche il
secondo ed il terzo posto,
classificati rispettivamente
da Fabio Maddaloni, 18 anni,
siciliano-americano con il
brano "non ci riesco"e
Marivana, 40enne palermitana,
cresciuta a Napoli e
trasferitasi in Florida, con
"dedicato a te."
Ai vincitori è stato offerto
un viaggio in Italia con
l'opportunità di partecipare
al concorso "Una Canzone per
Volare".
A concludere in bellezza il
Festival della Canzone
Italiana a New York, è stata
l'acclamatissima performance
di Paki Dei Nuovi Angeli,
che ha riportato l'uditorio
ad un ritorno nostalgico
verso quegli anni ‘60, in
cui l'America era pervasa
dale canzonette italiane,
intonate dai neoarrivati
immigrati, che non
mostravano ancora
domestichezza con la lingua
inglese. Con una veloce
alternanza tra il brio di
molte orecchiabili
canzonette, colonne sonore
della nostra Italia, quali
Singapore e donna felicità,
Paki Dei Nuovi Angeli ha
saputo regalare alla sala
gremita un'emozionante
diretta al pianoforte con
luci soffuse.