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Il Comites di New York/Connecticut ha
espresso lunedì sera parere negativo alla richiesta
di contributi ministeriali allo IACE (Italian
American Committee on Education), l’ente didattico
che organizza e gestisce i corsi d’italiano nella
circoscrizione consolare di New York/Connecticut.
La sorprendente e inquietante
risoluzione arriva in un momento particolarmente
felice per la nostra lingua che dall’inizio di
quest’anno è stata inclusa nei programmi scolastici
di APP (Advance Placement Program) offerti nella
gran parte delle scuole superiori degli Stati Uniti.
La proposta di bocciare l’erogazione
dei contributi è partita dal consigliere Angelo
Vinciguerra, presidente della Commissione
Comunicazione e Informazione del Comites. Dopo un
acceso dibattito e alcuni scontri verbali, uno dei
quali ha portato il vicepresidente Gaspare Pipitone
alle dimissioni (poi rientrate dopo l’intervento del
console Daniele Bosio), la mozione, comunque
fortemente caldeggiata dal vice presidente Domenico
Procopio e dal presidente Quintino Cianfaglione, è
stata messa ai voti e ratificata ufficialmente con
nove consiglieri favorevoli e cinque contrari.
Hanno votato a favor della mozione,
oltre al proponente Angelo Vinciguerra sono stati
Tony Battaglia, Domenico Procopio, Tony Di Piazza,
Tony Mulè, Tony Messina, Pio Andreotti, Quintino
Cianfaglione e Tony Ferrara. Hanno invece votato
contro Nino Antonelli, Angelo Messina, Sal Di
Pietro, Salvatore Fronterrè e Gaspare Pipitone.
Secondo Vinciguerra, le motivazioni
del parere negativo sono da ricercare nella scarsa
disponibilità’ dei dirigenti IACE ad incontrare i
consiglieri del Comites.
A nulla sono valsi i suggerimenti del
console Bosio che in un estremo tentativo di far
tornare calma e ragionevolezza tra i consiglieri
aveva suggerito di rinviare l’importante voto alla
prossima seduta del Comites e comunque dopo aver
interpellato i dirigenti IACE, in modo da dare ampia
e piena disponibilità al dibattito.
“So cosa ho fatto e perché l’ho fatto
- ha affermato il presidente del Comites Quintino
Cianfaglione per nulla turbato dalla confusione e
dall’incredulità dei consiglieri opposti alla
risoluzione -. La decisione di esprimere parere
negativo e quindi di bocciare l’erogazione dei
contributi ministeriali allo IACE è una decisione
politica alla quale sono giunto dopo essermi
consultato con il ministro per gli Italiani nel
Mondo, on. Mirko Tremaglia al quale già la settimana
scorsa avevo comunicato questa mia presa di
posizione”.
“E’ perlomeno strano - ha detto il
consigliere Nino Antonelli - che il ministro
Tremaglia autorizzi il presidente del Comites di New
York/Connecticut a bocciare una richiesta di
contributi che vanno direttamente a favorire la
diffusione della lingua e cultura italiane negli
Stati Uniti”.
Secondo il parere dei contrari alla
bocciatura, nonostante il parere negativo di nove
componenti del Comites (parere non giuridicamente
vincolante ma politicamente disastroso) e
l’ostinazione di alcuni consiglieri che agli
interessi della cultura e l’insegnamento
dell’italiano hanno anteposto interessi e ripicche
personali, il ministero degli Esteri erogherà
comunque i contribuiti necessari per permettere allo
IACE di continuare il lavoro finora egregiamente
svolto e offrire i corsi d’italiano alle giovani
generazioni nei vari distretti scolastici di
competenza.
Secondo i dati pubblicati sul sito
internet del Consolato generale di New York, gli
studenti iscritti ai corsi IACE sono circa 27.000.
Una fonte inesauribile di cultura che nemmeno una
decisione sconcertante come quella presa lunedì
scorso dalla maggioranza dei consiglieri del
Comites riuscirà a esaurire.
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