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| 27/09/2005 |
ore 12.29 |
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CIANFAGLIONE (COMITES NY) REPLICA AD AMERICA OGGI
SUL FINANZIAMENTO DELLO IACE : SI E’ TRATTATO DI UN PARERE
RAGIONEVOLMENTE MOTIVATO |
ROMA\ aise\ - Dal
Presidente del Comites di New York-Connecticut, Quintino
Cianfaglione, riceviamo e volentieri pubblichiamo.
“Gentile Direttore, Il Comites NY-CT ritiene doveroso rispondere
al vostro articolo pubblicato il 22 Settembre scorso, intitolato
"Il Comites NY-CT boccia a sorpresa il progetto IACE" che
riporta a sua volta un articolo di chiaro intento diffamatorio
pubblicato il giorno prima su America Oggi ( l’articolo appariva
lo stesso 22 settembre nell’edizione on-line di AmericaOggi da
cui e’ stato tratto il servizio Aise – ndr), scritto da un loro
dipendente, tale Domenico Delli Carpini, incaricato del reparto
distribuzione del quotidiano e per l'occorrenza improvvisatosi
giornalista.
Come potra’ facilmente notare dal testo che segue, non si tratta
di una "sorprendente, inquietante e sconcertante decisione
politica", bensi' di un semplice parere ragionevolmente motivato
e non vincolante, riguardante l'erogazione di una cifra che
supera il milione di dollari.
Infatti, l'autore dell'articolo (Domenico Delli Carpini), che
nel pubblicarlo ha preferito mantenere l'anonimato, rendendo di
conseguenza responsabile delle sue affermazioni il quotidiano
America Oggi (tanto che America Oggi si e' vista costretta a
smentire alcune false affermazioni che Domenico Delli Carpini
aveva riportato coinvolgendo persino il Ministro Mirko Tremaglia,
ha tentato di far passare il Comites (o alcuni dei suoi
componenti) per un ente insensibile alle questioni della cultura
e della lingua italiana, tanto da negare l'erogazione di fondi
pubblici allo IACE (Italian American Committee on Education). E'
vero l'esatto contrario: il Comites ha sempre cercato di
attivarsi, per quanto nelle sue possibilità, per tutelare la
nostra cultura e per promuovere la lingua italiana, in
particolare presso i giovani italiani di seconda e terza
generazione.
Occorre inoltre specificare che il Comites non decide
sull'erogazione di fondi pubblici, ma si limita ad esprimere un
parere, peraltro non vincolante. Lo stanzionamento effettivo dei
fondi è deciso dal Ministero degli Esteri su proposta del
Console generale. Lo IACE è infatti una diretta emanazione del
Consolato di NY e pertanto qualsiasi decisione (inclusa la
nomina dei membri del board) è presa dal Consolato.
Nel caso di specie, durante la riunione del 19 settembre, alla
presenza del vice-console Daniele Bosio, i membri di maggioranza
del Comites hanno fatto notare che, nonostante varie richieste
negli ultimi 10 anni, non sono mai riusciti ad avere un dialogo
diretto con il direttivo dello IACE, anche solo per conoscersi e
capire il funzionamento dell'Istituto, le loro iniziative, i
risultati raggiunti.
Il Comites, nonostante i suoi limiti, i suoi difetti e le
contrapposizioni interne (tipiche purtroppo di un ente di natura
politica) si sforza con tutti i mezzi a disposizione per cercare
di conoscere meglio la comunità italiana locale, di partecipare
alle loro iniziative, di fornire aiuto e sostegno, di ricevere
consigli e proposte su tutte le questioni che riguardano la
comunità, al fine di migliorare i rapporti tra questa e gli
organi consolari.
Per qualche strana ragione, e nonostante continui solleciti, il
Comites non è mai riuscito ad avere il piacere di incontrare i
dirigenti dello IACE e di conoscerne l'operato. Quindi, nel
momento in cui si chiede al Comites di fornire il suo parere
sull'erogazione di oltre un milione di dollari, è naturale che
il Comites, motivando le ragioni, emetta un parere contrario.
Infatti, i pareri del Comites sono sempre basati (o dovrebbero
essere basati) sulla conoscenza della realtà sottostante. Un
qualsiasi organo (o un qualsiasi individuo nella vita di tutti i
giorni), dal momento in cui gli si chiede di esprimere un parere,
si presuppone che lo stesso conosca la situazione di fatto sulla
quale il parere si fonda. Altrimenti che senso avrebbe
richiedere l'opinione di qualcuno? Il Comites sarebbe stato
irresponsabile se avesse deciso il contrario, così come è stato
irresponsabile in tutti gli anni passati quando forniva parere
positivo senza conoscere l'ente al quale consigliava di erogare,
ogni anno, un milione di dollari. Le critiche al Comites, se mai,
dovrebbero essere fatte per i pareri emessi in passato e non ora.
In conclusione, il Comites non ha potere decisionale su alcun
stanziamento di fondi pubblici. Nel caso dello IACE si è
limitato ad esprimere un semplice parere le cui vere decisioni
sono prese dal Consolato (essendo in sostanza lo IACE un ente
del Consolato). La maggioranza del Comites ha espresso, con
piena libertà, un parere negativo, fornendo giustificata
motivazione.
Riteniamo pertanto di cattivo gusto le insinuazioni di
personaggi come Domenico Delli Carpini che, in malafede e per
mezzo del rispettabile quotidiano America Oggi, hanno tentato di
screditare alcuni componenti del Comites per tornaconti politici
e ripicche personali. La prova dell'evidente scopo denigratorio
e' data dal fatto che il soggetto menzionato ha persino
richiesto ed ottenuto la pubblicazione delle foto del
Vinciguerra e del Cianfaglione d'apporre al fianco dell'articolo.
Occorre infine sottolineare che il Signor Domenico Delli Carpini,
presente come "osservatore" alla riunione dei Comites del 19
Settembre, prima ancora di discutere sulla sovvenzione IACE, ha
fin dall'inizio della riunione mantenuto un atteggiamento
arrogante e un comportamento aggressivo, turbando il regolare
svolgimento dei lavori del gruppo con grida sguaiate, risate
forzate, insulti e altre manifestazioni di pura maleducazione.
Quintino Cianfaglione,
Presidente, COMITES NY-CT”.
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