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Insegnanti di italiano a convegno
New York / L’annuale incontro alla Hofstra University

di Gaspare Pipitone
presidente della Commisione lingua e cultura del Comites NY & CT


In una perfetta giornata di sole, nella cornice del 13.mo Festival Italiano, la Hofstra University ancora una volta ha ospitato l’incontro di tre grandi associazioni che insieme, ormai da otto anni si confrontano nelle proprie strategie per la difesa di una immagine sempre più positiva dell’Italia e per la diffusione della lingua e cultura italiana in questo Paese.
Nel campus gremito fino all’inverosimile, tra bancarelle variopinte e ricche di prodotti italiani, la comunità di Long Island e di altre regioni si è ritrovata ancora una volta nel celebrare tradizioni e cultura tra musica, profumi e sapori prettamente italiani.
La Hofstra University ancora una volta, quindi, si è prestata ad accogliere una manifestazione che anno dopo anno diventa sempre più un incontro non solo di colori nostrani, ma anche e specialmente punto di contatto per quanti lavorano e si impegnamo nel campo dell’educazione e della sponsorizzazione di una immagine sempre più qualificata e moderna dell’Italia di oggi. Ancora una volta, quindi, guerra a quanti si divertono a fare dell’Italia e degli italiani oggetto di facile ironia.
È ovvio che sono passati i tempi quando parlare italiano era quasi proibitivo ed i poveri immigrati italiani dopo i controlli prima dello sbarco erano quasi costretti a mimetizzarsi ed a perdersi nei meandri delle grandi città americane.
È stato molto apprezzato l’intervento di Carlo Matteucci, presidente per lo stato di New York dell’Ordine Figli d’Italia, che è stato introdotto all’attenta platea dalla vicepresidente della Commissione per la Giustizia Sociale dello Stato di New York, Marjorie Moschella, coordinatrice dell’evento. Matteucci ha appunto ricordato il difficile cammino di quanti avevano dovuto dimendicare di parlare in italiano ed accelerare il loro inserimento nel sistema americano malgrado le difficoltà dei loro vecchi genitori fermi ai costumi ed alle tradizioni che avevano di recente lasciato nei villaggi e città di origine.
Ha preso quindi la parola il presidente dell’American Association of Teachers of Italian di Long Island , Josephine A Maietta la quale, accolta dai presenti con un lungo e caloroso applauso, ha brevemente illustrato il lavoro e l’impegno dell’AATI nell’insegnamento della lingua italiana. La Maietta ha quindi presentato il suo consiglio aministrativo e gli insegnanti presenti al raduno, e ad ognuno di loro ha dato la parola per raccontare la propria esperienza e impegno verso la nostra cultura e lingua italiana. La Maietta da anni si dedica alla promozione e diffusione della lingua italiana specie tra gli italoamericani. “Quest’anno è un anno molto importante per noi - ha detto rivolta ai presenti -. È l’anno dell’AP Italian, il nuovo corso avanzato sulla lingua e cultura italiana introdotto per la prima volta in oltre 500 high school degli Stati Uniti, grazie all’impegno delle quattro grandi organizzazioni: NIAF, UNICO, OSIA e l’instancabile AATI. Quest’anno - ha affermato l’oratrice - lo studio della lingua italiana ha subito un’impennata di interesse straordinaria. Oggi tutti vogliono imparare l’ italiano, grandi e piccoli, figli d’italiani e non. Siamo un popolo affermato, ammirato e stimato. Dobbiamo essere orgogliosi di quanto abbiamo ottenuto e per questo è importante stare sempre uniti e rispettarci l’un l’altro.
«Quest’anno - ha continuato la Maietta - per il Mese del Retaggio Civile e la Cultura Italiana onoriamo Giuseppe Mazzini che ha lottato tantissimo per unificare l’Italia creando la sua “Giovine Italia”. Ebbene, anche noi con le nostre capacità, volontà e sacrifici abbiamo creato una nuova Italia in America, un’Italia ricca di tradizioni e valori. Merito di tutto questo, e lo dico con orgoglio, va anche a tutti voi insegnanti qui presenti, rappresentanti del CSJ e dell’OSIA. Un grazie particolare vorrei rivolgere allo IACE e al suo staff che da anni si prodigano per la diffusione della lingua e cultura italiana, e ringrazio la dottoressa Tina Rella per avere partecipato sempre ai nostri programmi e per la sua preziosa collaborazione con l’AATI».
La dott. Rella direttrice dei programmi Iace (Italian American Committee of Education ), un istituto culturale americano autonomo che riceve fondi dallo Stato italiano per promuore la lingua e la cultura italiana, si è congratulata con la Maietta per l’ottimo lavoro che svolge in seno all’Associazione e parlando dello Iace ha detto: «Per il nuovo anno scolatico avremo 29.922 studenti iscritti ai nostri corsi in 175 scuole di 32 distretti e 25 centri logistici nella Tristate Area. I nostri ragazzi inizialmente erano di origine italiana mentre negli ultimi anni la componente straniera ha superato quella italiana. I corsi dello Iace infatti sono aperti a tutti coloro che sono interessati alla nostra lingua, pur lasciando la priorità a quanti sono di origine italiana».
La Maietta nel complimentarsi con la Tina Rella per l’ottimo lavoro che dal lontano 1975 lo IACE svolge, ha fatto giustamente presente che grazie allo IACE gli insegnanti d’italiano possono seguire dei corsi di aggiornamento gratuiti, partecipare a conferenze così come gli studenti hanno la possibilità di assistere a spettacoli d’opera». Con orgoglio ha poi ricordato che anche lei per molti anni è stata insegnante dello IACE a Ridgewood (Queens).
Applaudito anche l’intervento del prof. Joseph Sciame il quale da appena qualche mese ha lasciato la presidenza dell’OSIA. Con un pizzico di orgoglio ha raccontato le proprie origini siciliane, i suoi genitori infatti vengono da Prizzi e da Sambuca. Ha poi brevemente accennato alle difficoltà della sua gioventù quando era quasi proibito parlare in italiano, mentre oggi tanto la lingua che la cultura italiana e il “made in Italy” in genere hanno vita facile e addirittura sono in grande richiesta
A Joseph Sciame, la Maietta, a nome del capitolo di Long Island dell’AATI, ha consegnato un piatto prezioso raffigurante Cristoforo Colombo, opera dell’artista Constance Del Vecchio Maltese, per l’impegno e contributo alla diffusione del nostro retaggio nazionale. Al dott. Joseph Tursi sr., autore di libri scolastici e consigliere dell’AATI è stato consegnato il libro “Discovery” di Constance Del Vecchio Maltese, a premiazione per la preziosa collaborazione data all’AATI. A fine incontro un giovane professore, Vincenzo Traina, ha raccontato della propria esperienza a Pietraperzia in Sicilia dove è stato come insegnante d’inglese sfoggiando la sua bravura e il suo compiacimemto per avere appreso l’italiano in solo sei mesi.
Tra gli ospiti presenti in sala sono stati notati anche molti studenti universitari, oltre 80 insegnanti d’italiano e tanti scrittori e poeti. Da ricordare la prof. Giovanna Denaro, prof. Joseph Tursi, prof. Nicholas Maurantonio, dott. Annamaria Monaco-Hernandez, dott. Elvira Morse, John Misso, dott. Dan Miller (della radio 93.5 FM), John Dabbene, prof. Joseph Tursi jr., prof. Carolyn DeSimone, prof. Isabella Cosentino, Rosa Oliveri, Maria Cammarano, prof. Anne Ward e molti altri ambasciatori della lingua e cultura italiana.
 
Immagine: Josephine A Maietta

 

 

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Last modified: 05/10/08